Anche per le imprese italiane, che sono oggi finanziate per oltre il 90% solo dalle banche è ora possibile emettere i cosidetti MiniBond che consentono di diversificare l’esposizione finanziaria emettendo titoli destinati ad altri investitori. 

Le norme sono state emesse a seguito delle difficoltà delle aziende di ottenere finanziamenti dal sistema bancario. Il problema è infatti diffuso, anche le aziende che vedono spiragli di crescita e di sviluppo si scontrano con il sistema bancario quando cercano un finanziamento. Questo infatti non riesce più a svolgere la propria funzione e la maggior parte delle banche è essa stessa in una fase di crisi che non riesce a superare agevolmente.
In questo contesto si inserisce la possibilità, anche per le aziende non quotate di finanziarsi con questo nuovo strumento : i Minibond. Ovviamente non tutte le aziende o i progetti possono essere finanziati con questo strumento.

I Minibond possono essere emessi da società non quotate a condizione che:

  • l’emissione sia assistita da uno sponsor;
  • l’ultimo bilancio dell’emittente sia revisionato da un revisore legale o da una società di revisione;
  • I titoli siano collocati presso investitori qualificati e circolino esclusivamente tra tali investitori a condizione che non siano direttamente o indirettamente soci.

Sono considerati sponsor: (1) le banche, (2) le imprese investimento, (3) le SGR, (4) le società di gestione armonizzate, (5) SICAV, (6) intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del T.U. bancario, nonché (7) le banche autorizzate all’esercizio dei servizi di investimento anche aventi sede legale in uno Stato extracomunitario, purché autorizzate alla prestazione di servizi nel territorio della Repubblica.

Un minibond quindi è un vero e proprio prestito obbligazionario che può essere emesso da una azienda non quotata. La novità è importante, grazie alla norme ed alle agevolazioni ad essa collegate si apre anche in Italia la possibilità di effettuare dei private placement di debito da parte delle aziende, anche non quotate, direttamente agli investitori anche se nel nostro caso, la platea di potenziali acquirenti di Minibond è limitata ai finanziatori istituzionali.
Sebbene la norma sia tutto sommato di recente introduzione, sono già numerose le aziende che hanno emesso MiniBond avvalendosi di questo strumento.

Minibond sono uno strumento di finanziamento per le piccole e medie imprese italiane che può consentire a queste di finanziare i propri progetti di sviluppo al di fuori del sistema bancario. Le PMI infatti possono raccogliere i finanziamenti necessari per gli investimenti emettendo i cosiddetti “Mini Bond”.

La disciplina dei minibond si applica alle piccole e medie imprese definite dalla raccomandazione 2003/361/CE come imprese con meno di 250 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore a €50 milioni oppure con un totale di bilancio inferiore a €43 milioni. Restano escluse dalla norma le micro-imprese.

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